Domanda: ma solo a me Barack Obama ricorda il Rutelli "piacione"?
Intendiamoci: l'incastellatura delle primarie del sistema elettorale americano potrà essere farlocca finché si vuole, ma garantisce che a contendersi il posto di leader della più potente nazione del Mondo sia una figura votata dai propri elettori e non da una segreteria politica. Di questo do atto e non intendo discutere.
Io invece discuto Barack Obama in quanto piacione. Fossi un elettore statunitense avrei forti dubbi a sceglierlo, io "tifavo" per Hillary Clinton: forte, pragmatica, risoluta... a tratti antipatica, ma di grande personalità e di forte impatto.
Obama sfoggia invece il sorriso ebete e ipocrita tipico dei finti secchioni: di quelli che dopo i primi buoni voti nei primi due compiti in classe non avrebbero più aperto una pagina del libro, forti della buona reputazione che ormai avevano presso i docenti. Chi non ne ha mai conosciuto uno?
Leggo (in versione on-line) gli articoli entusiastici dei quotidiani italiani -Pravda in testa, ma non solo- che inneggiano già alla figura di Obama come futuro presidente degli USA, ma mi pongo una questione:
Obama nel suo viaggio in Europa ha visitato le non-così-di-sinistra Francia, Germania e Gran Bretagna ed ha snobbato Spagna ed Italia. La prima governata dal campione della sinistra nazionale, Zapatero, e la seconda dal JFK (sigh!) nazionale Veltroni... ci sarà un motivo?
Domanda pleonastica, certo che c'è ed è lo snobbare più completo non solo di due imporanti nazioni nel panorama mondiale, ma anche delle forze politiche che la rappresentano a sinistra. E' un segnale importante che Zapataro e Veltroni hanno mal digerito.
Ma tant'è... e c'è di più.
Nel suo viaggio in Europa Barack Obama ha parlato, parlato, parlato per non dire nulla agli europei.
Parlare dei problemi dell'america da Berlino:
1 - non frega nulla agli europei
2 - non arriva alle orecchie degli americani (credetemi, i quotidiani statunitensi parlano dell'Europa come di un luogo lontano anni-luce)
Qualcuno (di sinistra) ha commentato su di un blog (di sinistra) che era facile parlare di muri abbattuti in Germania, ma che bisognava avere il coraggio di parlarne anche in Israele, dove il muro non solo è stato costruito ma è in fase di ulteriore estensione... cosa dalla quale si è ben guardato dal fare!
Difficile non essere d'accordo.
Spero, per gli americani e non solo, che ad Obama venga impartita una sonora lezione da McCain. Non tanto perché McCain è repubblicano (io dico che sinistra e destra in USA suonano come "destra" e "più a destra"), quanto perché la mia preoccupazione è l'avere un leader della nazione che più di ogni altra ha in mano le sorti della politica mondiale che non abbia una chiara visione della politica interna ed estera che vada oltre un sorriso a sessantaquattro denti.
Con questi chiari di luna sarebbe la persona meno indicata.